Comune di Neggio

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Attività ai Mulini

Informazioni varie
ATTIVITA' ARTIGIANALI AI MULINI


Poco prima del ponte sulla Magliasina, al confine con Magliaso, sulla destra per chi viaggia in direzione di Ponte Tresa, si imbocca una strada che conduce allo Zoo. Ebbene, quella località ­ formata da qualche casa una addosso all'altra - è denominata Mulini di Neggio. Ma di quel «polmone industriale», certamente vivacissimo nell'ultimo scorcio dell'Ottocento e sin verso la metà del secolo scorso, non c'è oggi praticamente più traccia, ad eccezione di un bel portone vecchio che, inserito a pian­terreno della casa di Mario Jardini, dà su un ampio locale-ripostiglio a pianterreno in cui vi erano i vari attrezzi tipici di un maglio, vale a dire macchina ed utensili per la forgiatura di pezzi metallici.
 
Racconta Mario Jardini: «Lì vicino abitava il Peppin Bernasconi, che costruiva le ruote dei carri agricoli. Più distante invece vi era il Mulino Sartori per la macinazione del mais e che deve essere scomparso attorno agli anni Venti-Trenta. Laddove oggi è ubicato lo Zoo, lavorava Andrea Selva, costruendo falcetti e altri attrezzi per la fienagione. Ove adesso c'è casa mia, viveva mio nonno Giuseppe Jardini, morto all'inizio del secolo; e sempre qui è vissuto anche mio padre, pure di nome Giuseppe. Il nonno e il papà costruivano attrezzi in ferro, operando appunto nel maglio. La macchina per forgiare il ferro veniva mossa dall' acqua di una roggia che, alimentata dal fiume Magliasina poco sopra l' attuale zona occupata dallo Zoo (denominata «Travata»), percorreva una lunga tratta parallela al fiume, scorreva a lato della casa dei miei avi e proseguiva poi verso il lago laddove vi è l’ex fabbrica Boscacci a Magliaso. Ricordo che mio padre, dopo la guerra e beneficiando dell' energia elettrica, ha ammodernato la sua officina, imparando a saldare il ferro. Ancora oggi alcune sue costruzioni in ferro, soprattutto per cimiteri, sono visibili, com'è il caso nel camposanto di Magliaso».

 
Altri tempi, a riprova del grande fermento di attività artigianali che un tempo vi era ai Mulini di Neggio.

Quel che rimane della zona artigianale: la mola per lavorazione di oggetti metallici.


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