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Giovanni Anastasi ha pubblicato nel 1910 (editore Alfredo Arnold, Lugano) un simpatico libretto dal titolo Cognomi ticinesi nel secolo XIX. Ebbene, nelle prime pagine egli pubblica un breve capitolo, dicendo che gli era stata allestita da Cristoforo Casanova, suo amico, e riguardante appunto il Comune di Neggio. Ecco, dunque, l'elenco della denominazione di una ventina di famiglie sulle trenta circa che il villaggio a quel momento comprendeva.
Cà di Pedrota: famiglia di Giuseppe Notari; la nonna era una Pedrotta di Magliaso
Cà du Zambul: famiglia fu Barchi Enea: si chiamava così perchè era il ritrovo degli amici (far sciambola, in dialetto, vuol dire star allegri in numerosa compagnia)
Cà d'Mugena: famiglia fu dottor Antonio Soldati; la nonna era proveniente da Mugena, villaggio dell'alto Malcantone
Cà d'Müsciana: famiglia di Angelo Notari; la nonna era proveniente da Muzzano
Cà da Sila: famiglia di Orlandi Sebastiano; la nonna si chiamava Basilia, abbreviato in Sila
Cà da Giorg: famiglia fu Vittorio Soldati; il nonno si chiamava Giorgio
Cà d'Ana: famiglia fu Giuseppe Soldati; la nonna si chiamava Anna
Cà d'Custanza: famiglia fu Giuseppe Soldati fu Marco; la nonna si chiamava Costanza
Cà d'Barbenga: famiglia fu Bartolomeo Notari; la nonna era proveniente da Barbengo
Cà di Lottonèe: famiglia fu Giuseppe Galli; il nonno faceva il fonditore di ottone
Cà d'Orland: famiglia fu Marco Sciolli; abita nell'antica casa della famiglia Orlandi, di cui uno Sciolli di Pura sposò l'ultima discendente
Cà du Strambu: famiglia di Domenico Strambi; il soprannome è dato dal cognome stesso
Cà di Brè: famiglia di Notari Giorgio; la nonna proveniva da Brè
Cà d'Tognet: famiglia di Pianca Pietro; il nonno era un ometto di nome Tognet (Antonio)
Cà d'Brignon: famiglia fu Orlandi Francesco; dimora nella casa già abitata da certi Brignoni di Breno
Cà d'Catella: famiglia Riva Giuseppe; non si conosce il motivo di questo nome. Forse una donna della famiglia portava il nome di Caterina, abbrevviato talvolta in Catè, Catina, Catella
Cà di Sfei: famiglia fu Angelo Bianchi; non si conosce la derivazione della voce Sfei
Cà di Tünin: famiglia fu Orlandi Domenico; non si rammenta più in paese la derivazione di questo antico soprannome.
E' da notare -
Questa simpatica usanza di chiamare le famiglie dalla nonna, dal nonno, ecc., indice dell'intimità famigliare che regnava nel villaggio, non sarebbe certo comoda in un centro popoloso. La civiltà vuole il cognome; e il cognome c'è. Ognuna delle trentamila famiglie ticinesi possiede il suo e l'orientarsi in questo farraggine di cognomi allo scopo di conoscerne l'etimologia, di trovare il senso e gustarne il sapore, parrebbe arduissima impresa; invece non appar più tale se si pensa che il cognome è di formazione naturale e cioè non casca giù dal cielo bell'e fatto, ma viene elaborato poco a poco con un ristretto numero di elementi primitivi, che sono i medesimi presso tutti i popoli e in tutte le lingue.I cognomi possono quindi venir elencati in un ristretto numero di categorie. In altri termini: le famiglie hanno i loro cognomi, ed i cognomi alla loro volta si possono classificare in famiglie.