Comune di Neggio

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Oratorio San Giorgio

Informazioni varie
L' ORATORIO DI SAN GIORGIO


Sulla collina omonima che sovrasta Magliaso, l'Oratorio di San Giorgio è stato spesso oggetto d'interesse per gli studiosi, incuriositi non solo per il valore artistico del monumento, ma anche per il fatto che sorge al posto di un precedente edificio, probabilmente una cappella gentilizia. L'attuale costruzione, dedicata all'antico santo patrono del paese e frequentata nel passato dalla comunità parrocchiale, era caduta in uno stato d'abbandono, per cui il patriziato, che ne è proprietario, e il consiglio parrocchiale ne hanno deciso il restauro. L'oratorio fu edificato dai vicini verso la metà del 1600, ma fu terminato solo nel 1750. Si tratta di una costruzione a pianta centrale, con campanile a vela murato. I lavori di recupero di questo suggestivo edificio sacro hanno comportato principalmente il rifacimento del tetto, la pulizia dell'area circostante e la sistemazione dell'interno, dove vi è una pregiata tela raffigurante San Giorgio.

Il Santo che sconfisse il drago

Di San Giorgio, che si festeggia il 23 aprile, si dice che sia stato un alto ufficiale dell'esercito romano, martirizzato durante le persecuzioni di Diocleziano nel IV secolo. Si dice pure che fosse d'origine palestinese, in quanto il suo sepolcro si trova a Lydda, nelle vicinanze di Tel Aviv. Non si sa molto di lui; il suo culto è però tra i più diffusi della cristianità, soprattutto presso i militari. E' patrono d'Inghilterra fin dall'800 e di numerossisime città, tra le quali Genova che lo figura sul suo stemma. In Russia Caterina II istituì nel 1769 l'Ordine a lui dedicato, quale ricompensa per i meriti militari. Nel Medioevo, tutti gli ordini cavallereschi erano dedicati a San Giorgio; in suo nome insieme a quello di San Michele arcangelo, i nuovi cavallieri ricevevano la "collata", cioè il colpo di spada sulla spalla durante l'investitura. Narrano le cronache delle crociate che il Santo guerriero apparve diverse volte ai combattenti cristiani in occasioni particolarmente difficili, salvandoli o guidandoli alla vittoria. Il suo trionfo sul drago - che secondo alcuni rappresenterebbe Daziano, il crudele governatore romano particolarmente accanito contro i cristiani - è simbolo della vittoria sul paganesimo. Nel drago vi è pure visto il Maligno dell'Apocalisse, contro cui carica San Giorgio. In greco il nome Giorgio significa "agricoltore"; è il cristiano che deve "coltivare" sè stesso per far crescere quanto di buono vi è in lui, che deve combattere contro il male e liberare la fanciulla incatenata che rappresenta la Verità. Giorgio, come dice San Paolo nelle Lettere ai Romani e agli Efesini, appare nell'icona rivestito dalle "armi della luce", che sono l'armatura di Dio, la corazza della giustizia, l'elmo della salvezza e la spada dello spirito, che è la parola di Dio.

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