Dirimpetto al cimitero, ai piedi del colle su cui domina l'oratorio di San Giorgio, fra la vegetazione si scorge la "Palude San Giorgio", che figura nell'Inventario dei siti di riproduzione di anfibi di importanza cantonale, dato che in questo stagno sono presenti queste specie di anfibi: Rana temporaria (Rana rossa), Rana dalmatina (Rana agile), Salamandra salamandra (Salamandra pezzata).
L'importanza di questo biotopo è data, soprattutto, dalla presenza della Rana agile, specie molto rara a livello svizzero e iscritta tra quelle assolutamente protette nella Convenzione di Berna, nonchè dalla presenza della Salamandra pezzata, ritenuta minacciata secondo la lista rossa elaborata dal KARCH, come pure dalla presenza di una grande popolazione di Rana rossa.
La salvaguardia di questo biotipo - sempre secondo il citato inventario - è particolarmente importante poichè a circa due chilometri di distanza è scomporso un sito per anfibi di importanza nazionale. Si tratta di uno stagno (nella foto sotto) di 20 x 120 metri, profondo circa 1 metro, quasi del tutto invaso dalla vegetazione. Si osservano le specie: Typha latifolia, Alisma spec., Sparganium erectum, Carex elata, Scirpus silvaticus, Juncus effusus e Veronica beccabunga. Al centro della palude rimane una fascia di circa 1 metro e libera di vegetazione, le cui acque sono parecchio eutrofizzate. Nella zona umida si sviluppano alcuni alberi (Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior). Lo stagno è situato in luogo soleggiato ed è popolato da pesci rossi. Originariamente, la palude si estendeva maggiormente verso sud. Questo tratto è tuttavia scomparso in seguito ad azioni di colmataggio. Verso ovest l'oggetto è delimitato da un filare di alberi, verso est da bosco misto di latifoglie.
La palude è segnalata con cartelli di "zona protetta".